venerdì 5 febbraio 2010

Ci facciamo troppo trascinare dalla televisione
La tv, i giornali, e i media, sono tutti mezzi controllati
Le notizie, escono quando vogliono che escano, e loro sono il vero nemico!

Non dobbiamo lasciarci trascinare in questo vincolo

CPI: la cosa è uscita. Ok, la risolviamo a modo nostro, e fine! Tutto quello che è successo dopo (30 sett., schipa, ecc.) è tutta colpa nostra. Gli abbiamo dato linfa vitale, pensiamo di aver vinto, ma chi torna a casa guardandosi le spalle non sono loro
ROSARNO: ora è uscita rosarno, e ci siamo improvvisati tutti aiutanti dei migranti intensificando le lotte sul piano capitale/lavoro, sfruttamento, e spostando la questione antifa sul versante antirazzismo. Ma è inutile: tutte le tv parlano di rosarno, ne parlano persone a cui la gente comune, in media, da molto più conto che a noi, e non ha alcun senso allora che ne andiamo a parlare noi in giro, perchè cavalchiamo solo l'onda mediatica. "La televisione è solo uno scatolo, le telecamere prima sono accese, ma con un tasto vengono spente" e non dobbiamo dimenticarci che se qualcosa esce in tv esce perchè vogliono che esca, perchè vogliono tastarci il polso, vogliono vedere se siamo ancora così stupidi e imbecilli da seguirli in ogni azione. Prima CPI, ora Rosarno, e di fatto abbiamo perso la scuola, i lavoratori di pomigliano (dove va cpi), il forum 2013 (che spaccherà in 2 il movimento se non ci sbrighiamo a indirizzarlo sulla lotta al padronato), e noi noi ancora non abbiamo un posto. Abbiamo perso 3 mesi: presi e buttati nel cesso! Dal 12-13 settembre ad oggi, passando per il 30, per il 1° dic. e per rosarno. Ce lo continuano a mettere a culo, e noi facciamo facciamo facciamo...ma manco ci rendiamo conto che è inutile fare tutto questo. L'autoreferenzialità è la grande malattia del movimento, e così non facciamo che alimentarla

SCUOLA: ora è passata la nuova riforma sui licei. E' una nuova prova del 9 per il movimento. Lo fanno ora perchè adesso non si può ricreare un'onda, febbraio è un periodo mortissimo, stanno tutti indaffarati o stanno appena riprendendo fiato. E noi qua dobbiamo dare il segnale: qua dobbiamo andare nelle scuole e mobilitarle, scendere in piazza, far vedere che non è che se in tv passa 3 volte il problema riforma ce ne fottiamo e se passa 30 facciamo l'onda: perchè una volta collaudato il meccanismo, la frittata è solo rigirata, noi siamo più vecchi e sfatti, e c magnamm sol o cazz!

Mi sono scocciato: mi sono profondamente scocciato di questa convinzione. Il movimento fa movimento tanto per farlo, dimenticandosi le 5 W: Perchè? Cosa? Come? Dove? Quando?
Noi facciamo solo, non sappiamo nient'altro, facciamo solo, e al massimo studiamo i contenuti del nostro "fare". Ma fin quando non capiremo che questo fare è fallimentare, non andremo da nessuna parte
Perchè una volta che l'ingranaggio ruoterà, non ci fermerà nessuno. La situazione è di quelle in cui tutto va sempre più a rotoli, è fruttifera per noi, e dobbiamo imparare a essere furbi, coscenziosi, lucidi, sempre con i nervi tesi, senza poterci distrarre, senza prenderla più come un gioco, sottogamba. Se qualcuno ci da dei paranoici: può andarci a fare un giro, io non sono paranoico, perchè i fatti mi danno ragione!

Ora c'è il 10
Poi c'è il 23
Dal 24 io torno in campo
Torno lucido, impegnato, serio, e coscenzioso
Coscenzioso di dover perseguire un fine, un obiettivo, un compito
Dobbiamo porre fine a questo scempio

La descrizione di un (questo) attimo: excrucior

domenica 10 gennaio 2010

L'arte non è conoscenza. Credo che questa sia una grandissima ipocrisia di due soggetti che ai mondi artistici vi si approcciano più frequentemente: chi ne è dedito con tutto se stesso, e chi invece la considera irrilevante e irriguardante

Il primo gruppo di soggetti è sostanzialmente così autoreferenziale che finisce per etichettarsi come critico, riducendosi in quella casta che di arte ne capisce tanto (forse troppo) ma che non comprende neanche un mezzo artisticciuccolo di strada: la completa assuefazione dalla teoria che non lascia alcun spazio alla pratica. L'autoreferenzialità di questi soggetti porta alla distruzione dell'essenza di una qualsiasi opera d'arte (che può essere anche una scorreggia, se fatta bene).
Questo primo gruppo di soggetti, decisamente elitario e padrone degli strumenti di conoscenza artistica (a senso loro) sentenzia costantemente l'esigenza: "dello studio" "di conoscere" "di bisogno di sapere"

Io molto terra terra e sinceramente, senza dilungarmi in altre teorizzazioni che mi portano tra l'altro a utilizzare un linguaggio a me poco consono: uno che se ne fa di tanto studio, tanto sapere, tanto materiale, se poi non sa neanche utilizzarlo? Per se stesso, e per gli altri!
Finisci per avere un grandissimo magazzino stracolmo di roba, ma poi quando hai la necessità di una cosa in particolare, non riesci a trovarla. E fondamentalmente l'arte è emozione, sensazioni, pensieri irrazionali, e trasporto: non c'è nulla che porta alla concettualizzazione, alla caterogizzazione, non dovrebbe essere così, dovrebbe essere presa come un assunto puro e depurificato da qualunque signficato noi vogliamo dargli. Perchè non siamo noi a doverglielo dare, se intendiamo farlo, scriviamo una canzone, o un libro; se vogliamo osservare, guardare, e ascoltare, dobbiamo cercare di capire e di sentire, piuttosto che pretendere di spiegare
E questo pian piano purtroppo si perde

Giusto per fare un esempio: io conosco ogni singola nota di questo pezzo: ogni passaggio di batteria, tutte le variazioni sui riff, tutte le vocalizzazioni presenti (anche se in sto video si sentono poco e niente)
Eppure mi dico solo una cosa: MA CHE COS'E?!?!?!


E poi si, a sto punto posso cercare una spiegazione. Ma non una spiegazione a quello che loro 4 volevano dire o trasmettere, ma una spiegazione a quello che poi io ho ricevuto, e del perchè mi appassiona così tanto: e dico solo una cosa
Mai, e poi mai credo, qualcuno riuscirà a riprodurre quel suono. I movimenti della mano sono ben visibili: niente di particolare. Ma quel suono, è irriproducibile, e non c'è tecnologia o analisi computerizzata delle onde sonore che possa tenere (che poi è anche ciò che ci rende umani: p.s. mi piacciono un sacco i film in cui si sottolinea il concetto di umanità in quanto caratteri fondamentali dell'essere umano)
E nessuno mai potrà riprodurre qualcosa di simile: perchè chi non accetta questa musica, di norma diventa un mero esecutore (metallaro, progressive o glam che sia). Chi l'accetta, tenta di riprodurla minuziosamente, e mai arriverà a un simile livello (e nel caso in cui ci arrivi, sarà sempre e solo una copia)
Bisogna far proprio l'assunto di fondo, poi si, imparare a suonicchiare qualcosa perchè il mezzo è semrpe importante, ma una comprensione del mondo (e non una spiegazione) ha sempre maggiore importanza

martedì 14 ottobre 2008

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lunedì 7 luglio 2008

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